+39 393 555 3133

Via Versilia, 12 Cagliari

Lun - Ven 8.00 - 18.00 Domenica Yogatrekking

Yoga Trekking > Mindfulness  > Le braccia e lo Yoga

Le braccia e lo Yoga

 

Arms Yoga sequence

“Daniela, come faccio a rafforzare le braccia? Non mi riesce il Chaturanga…” E’ una delle domande più frequenti. Allora mi sono detta che invece di mandare le sequenze sottobanco, raccolgo le richieste e pubblico un post. Perché le braccia sono deboli?

Da un punto di vista puramente fisico noi donne tendiamo a non esercitare la muscolatura delle braccia se non per “occasionali” lavori domestici, durante i quali però ricorriamo a stratagemmi compensatori e tendiamo sempre a risparmiare la muscolatura delle braccia. Spesso chiediamo agli uomini di aiutarci nel sollevamento di pesi particolarmente pesanti e in situazioni inusuali. Appunto, ricorriamo all’aiuto di un uomo. All’Altro, perché Noi non ci consideriamo forti abbastanza.

 

Non abbiamo voglia di essere autosufficienti. Non abbiamo il coraggio di dire a noi stesse, “posso farcela”. Cerchiamo supporto, consiglio, confidenza. Cerchiamo di appoggiarci laddove le nostre braccia e le nostre spalle hanno potenzialmente la forza per la battaglia che ci è stata destinata.

Ma in realtà il palmo delle nostre mani ha un enorme potenziale energetico. Tutti i punti energetici sono rappresentati nelle mani, dalle dita hanno inizio i principali canali della MTC. Noi siamo in grado di esprimere la principale energia, l’Amore, con un movimento espansivo dal torace, lungo le braccia fino alle mani. Se carezziamo con affetto, l’Energia che muove il gesto parte dal cuore. Spesso durante la pratica vi invito a scaldare i palmi delle mani e a creare due coppette calde per “energizzare” la parte dolente o infastidita, con gratitudine e riconoscenza, con l’intento di inviare la nostra energia di guarigione alle parti interessate dal tocco, appunto, delle nostre mani.

Senza entrare nella complessità delle strutture dei Chakra, che rischierebbe di essere banalizzata in un articolo così ”easy”, aggiungo solo che il chakra del cuore, chiamato Anahata è associato con l’elemento Aria. E proprio questo elemento, onnipresente eppure percettibile, è intorno a ciascuno di noi. Nel chakra del cuore avviene il passaggio evolutivo dal Me al Noi. L’aria ci unisce all’Altro. Come l’Amore. A me piace molto la frase Love is in the Air, proprio per il concetto di un Affetto condiviso, non solo tra esseri umani, ma con e l’Ambiente circostante e la Natura stessa. Non sarà infatti un caso che il suo colore è il verde.
Quando questa Energia fluisce ci sentiamo circondati di tenerezza, amore, considerazione, attenzione. E siamo connessi al mondo, con Gioia. Accettiamo tutte le esperienze che la vita ci propone, e risolviamo le relazioni, se qualche screzio si presenta. Siamo umani, in fondo. Un cuore aperto ci permette di vedere la bellezza dell’Altro e del mondo, di accettare quello che è, senza rancori e chiusure.
Se il cuore batte e la sua Energia fluisce, siamo in empatia con gli altri. Sorridiamo con il cuore. Abbiamo meno paura di fidarci e non tendiamo a scappare. Iamo in salute e il sistema immunitario è molto forte, ed emaniamo calma, chiarezza, e serenità. Nel casi più evoluti, la forza dell’Amore diventa energia curatrice per se stessi e per gli altri (ma questo non è argomento del post!).

Quali sono i segni che l’energia del cuore soffre?

Dolore alle spalle, alle mani e alle braccia. La difficoltà di esprimere se stessi nelle relazioni. Delusioni affettive che ti hanno portato a chiudere il cuore e a trattenere l’espressione energetica in una gabbia. Nei casi più estremi, proprio la strettezza della cassa toracica e la progressiva chiusura delle spalle, portano a problemi respiratori e di ansia, anche con casi di asma. Cessa la voglia di toccare e di essere toccati. Si diventa gelosi, per mancanza di fiducia nell’altro. Critici, intolleranti, solitari. Sempre sulla difensiva.

In che maniera lo Yoga può aiutarmi?

 

Attivando la consapevolezza del palmo della mano, con movimenti di aperture e chiusura. Piegamenti indietro, estensione delle braccia, apertura dell’area dello sterno. Inversioni, lievi e meno, in cui il cuore si trova sopra la testa e il battito cardiaco aumenta. Pratica il Pranayama. E se sei agli inizi affidati a un insegnante qualificato.

E ancora:

Pratica meditazione, con gentilezza amorevole
Se usi oli essenziali durante la pratica: lavanda, rosa, ylang ylang e gelsomino.
Regalati un ciclo di massaggi, per dare al tuo corpo il piacere di essere coccolato.
Se usi le pietre per la meditazioni, ti consiglio il quarzo rosa.
• Per la pratica, usa le seguenti (o simili) affermazioni:
• IO sono degno di Amore.
• IO vivo in equilibrio con gli Altri.
• IO do e ricevo.
• IO sono fonte di Amore
• IO sono nell’Amore.
• IO amo, qui ed ora

Om Shanti

Nessun Commento

Leave a reply